Aquila Bianca

Maneggi

Real Cavallerizza di Napoli – Progetto “Maneggi”


Premessa:
Quando si parla di Alta Scuola Equestre, oggi facciamo riferimento a tutte le esperienze facenti parte delle grandi Scuole Europee, come quella Spagnola, Portoghese, Austriaca e Francese. Tuttavia, soprattutto in ambito italiano, si dimentica l’origine e la provenienza di tale Arte, privilegiando tutta una serie di discipline in completa espansione che hanno sostituito la tradizione equestre italiana. Dobbiamo quindi scavare a fondo sulle fonti storiche della nostra Equitazione per approdare in maniera piu’ fiera e convinta in uno dei periodi piu’ floridi Italiani: il Regno di Napoli nel XV secolo.

Da troppo tempo dimenticata nei suoi primati, Napoli ritorna protagonista anche in questo campo. Già da epoca aragonese, la Città ospitava le migliori manifestazioni Equestri, i migliori allevamenti, i migliori Maestri. Come evidenzia de la Gueriniere nella prima metà del 1700, Napoli era il centro dell’Equitazione mondiale, in cui si concentravano tutte le Corti al fine di imparare questa grande Arte.

L’ Alta Scuola Equestre e l’ immagine che vi corrisponde occupano un posto di primo piano nella Corte Aragonese di Napoli. Già all’ epoca di Alfonso V (1416-1458), giovani nobiluomini come i fratelli Ercole e Sigismondo d’ Este vanno a Napoli per ricevere un’educazione cortese, attratti soprattutto dal nuovo stile di quell’ arte e desiderosi di far propria l’abilità e l’’eleganza dei cavalieri aragonesi. Una cronaca anonima dell’ epoca, nel Giornale del duca di Monteleone attribuisce ad Alfonso V l’ esercito più bello e i cavalieri più eleganti del suo tempo, senza confronto con i cavalieri del resto d’ Italia.

Ed ancora aggiunge de la Gueriniere:
[…] Il signor de la Broue visse sotto il Regno di Enrico IV. Egli ha composto un’opera in foglio che comprende i principi di Giovan Battista Pignatelli, suo maestro, che teneva Accademia a Napoli. Questa scuola godeva di una tale reputazione da essere considerata la prima al mondo. Tutta la nobiltà di Francia e Germania che voleva perfezionarsi nell’Equitazione era obbligata ad andare da questo illustre maestro a prendere lezioni.

La Real Cavallerizza di Napoli è un progetto Equestre realmente ambizioso scaturito dalla passione e dall’entusiasmo di Roberto Cinquegrana. Istruttore Fitetrec Ante e Responsabile del Dipartimento di Arte Equestre Rinascimentale della stessa Federazione, decide di intraprendere con maggiore vigore la diffusione dell’Arte Equestre ridando vita ad una delle maggiori Accademie nata e sviluppata nel Regno di Napoli. Una Napoli che nel ‘400 che viveva un periodo felicissimo della propria Storia dove Arte e Cultura facevano epicentro, attirando tutte le Corti del tempo. Anche nell’Equitazione, Napoli diventò il fulcro dello sviluppo dell’Arte Equestre grazie a Maestri come il Grisone e Pignatelli che educarono i Cavalieri italiani ed europei a questa disciplina.

La nascita, o per meglio dire, la rinascita di una Scuola di Cavalleria che possa risvegliare l’identità perduta è necessaria come italiani e come amanti di una tradizione di cui abbiamo perso l’eccellenza sempre portando il dovuto rispetto per le altre discipline che tanto spazio hanno avuto sul nostro territorio.

 Dalla intensa esperienza di Giostre e Giochi d’Arme a Cavallo, ritengo che per svolgere bene quest’Arte, si debba conoscere tutto il nostro retaggio culturale, riportando in vita i vecchi trattati, ristampandoli e promuovendoli. Una disciplina dunque non diretta a fare spettacolo, ma che essa stessa, nella propria essenza possa dare come diretta conseguenza la bellezza e la dignità a cui deve fare riferimento. Ora come un tempo.

Progetto:

La Compagnia dell’Aquila Bianca ha inserito nel proprio interno una sezione denominata “Real Cavallerizza di Napoli”, avente come obiettivo appunto il progetto di rinascita della prestigiosa scuola napoletana e ricercando una sede a Napoli che possa essere rappresentativa per il progetto.

L’intento è quello di creare eventi ed attività di promozione della Scuola in abito filologicamente Rinascimentale riproducendo alcune figure di lavoro in piano evidenziate nei vari trattati quattrocenteschi cinquecenteschi. Ovviamente, per questo tipo di lavoro,  bisognerà avvalerci di “cavalieri” esperti che possano riconvertire il proprio orientamento verso questo obiettivo in attività specifiche di ricerca storica ed equestre.

Per tale motivo la sede di questo particolare progetto di rinascita è stata identificata a Napoli presso la Scuola Napoletana di Equitazione in cui si ufficializzerà la Disciplina definita “Maneggi”, cominceremo a realizzare conferenze, eventi e incontri vari al fine di promuovere adeguatamente la cultura cavalleresca Napoletana.